{"id":8823,"date":"2021-09-02T15:40:14","date_gmt":"2021-09-02T13:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albarella.it\/?p=8823"},"modified":"2023-06-09T10:27:39","modified_gmt":"2023-06-09T08:27:39","slug":"le-ostriche-rosa-di-scardovari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/le-ostriche-rosa-di-scardovari\/","title":{"rendered":"Le ostriche rosa di Scardovari"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel <a href=\"https:\/\/www.albarella.it\/it\/delta-del-po-tutto-quello-che-devi-sapere-sul-parco-regionale-veneto\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.albarella.it\/it\/delta-del-po-tutto-quello-che-devi-sapere-sul-parco-regionale-veneto\/\">Parco Regionale del Delta del Po<\/a>, a circa 50 km da <strong>Albarella<\/strong>, si trova la <strong><a href=\"https:\/\/www.albarella.it\/it\/la-sacca-degli-scardovari\/\" data-type=\"post\" data-id=\"9589\">Sacca di Scardovari<\/a>,<\/strong> la pi\u00f9 grande laguna del Delta, nel comune di Porto Tolle. Quest\u2019area \u00e8 l\u2019habitat idealeper la coltivazione dei molluschi bivalvi come vongole veraci e mitili ma \u00e8 nota soprattutto per la produzione dell\u2019<strong>ostrica rosa del <a href=\"https:\/\/www.albarella.it\/it\/esperienze\/delta-del-po\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.albarella.it\/it\/esperienze\/delta-del-po\/\">Delta del Po<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche anno, infatti, si coltivano le singolari <strong>ostriche rosa di Scardovari<\/strong>,prodottegrazie ad un metodo innovativo ed ecocompatibile che arriva dalla Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Delta del Po si \u00e8 rivelato il luogo perfetto per applicare questa nuova tecnica alla coltivazione del pregiato mollusco, tanto che viene chiamato anche <strong>Perla del Delta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le ostriche rosa del Delta del Po: caratteristiche<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostrica rosa del Delta del Po \u00e8 chiamata cos\u00ec grazie alle striature sul guscio di colore rosa prodotte dai raggi solari.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ostrica si caratterizza per la <strong>carne consistente<\/strong> e il <strong>gusto vellutato ma saporito<\/strong>, in equilibrio tra salinit\u00e0 e morbidezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena la si mette in bocca, si nota subito l\u2019esplosione di sapore,con una consistenza quasi croccante che rilascia via via la sua freschezza: dapprima si sente la sapidit\u00e0 del mare, poi un aroma vegetale, per finire con le note pi\u00f9 grasse e di frutta secca.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Differenze rispetto alle altre ostriche<\/h2>\n\n\n\n<p>La principale differenza tra le ostriche rosa e le altre \u00e8 strettamente legata all\u2019ambiente che si trova a Scardovari, che consente una <strong>maturazione molto pi\u00f9 veloce<\/strong> rispetto alla Francia, all\u2019Irlanda o all\u2019Olanda, i pi\u00f9 noti luoghi di eccellenza nella produzione di questi molluschi, infatti impiega <strong>meno di un anno<\/strong> e mezzo a maturare rispetto ai 3 o 4 anni della media.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo matura prima ma ha addirittura una qualit\u00e0 superiore e lo si nota da due fattori: il livello di riempimento del mollusco nelle valve e la&nbsp;capacit\u00e0 di sopravvivenza dell\u2019ostrica una volta raccolta, che arriva&nbsp;fino ai 30 giorni, molto pi\u00f9 rispetto alle altre variet\u00e0 (ad esempio per le Gran Cr\u00f9 francesi si parla di circa 13 giorni).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019ostrica rosa si differenzia dalle concorrenti francesi per la gradevolezza del gusto e la consistenza della polpa, infatti essendo cresciute in laguna sono meno sapide e pi\u00f9 dolci.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come mangiare l\u2019ostrica rosa del Delta<\/h2>\n\n\n\n<p>Per assaporare a pieno il particolare sapore, le ostriche andrebbero <strong>gustate crude <\/strong>e quella rosa del Delta non fa certo eccezione. Per assaporarla al meglio, quindi, va aperta, privata della prima acqua ed eventualmente condita con qualche goccia di limone. Una volta messa in bocca, poi, andrebbe schiacciata sul palato con la lingua per far uscire tutto il sapore e masticata lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019alternativa per chi non ama l\u2019intenso retrogusto del mare, invece, \u00e8 bagnare il mollusco con un cucchiaino di salsa a base di aceto di vino rosso e scalogno e accompagnarlo con una fetta di <strong>pane imburrato<\/strong>, oppure con un trito di cipolla rossa.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi, invece, preferisce mangiarle <strong>cotte <\/strong>pu\u00f2 gustarle cotte in forno con una gratinatura di pan grattugiato, aglio, prezzemolo tritato, pepe e sale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ostriche rosa: dove mangiarle ad Albarella e non solo<\/h2>\n\n\n\n<p>Nei <strong>ristoranti di Albarella<\/strong>, ovviamente, \u00e8 possibile mangiare le ostriche rosa a chilometro zero <strong>su prenotazione<\/strong> e <strong>in base alla disponibilit\u00e0 di stagione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019Isola, infatti, si pu\u00f2 scegliere tra una decina di ristoranti in cui assaporare i piatti tipici della tradizione. Le ostriche possono essere abbinate a molti altri prodotti del territorio come ad esempio il radicchio di Chioggia IGP, il riso del Delta IGT e le anguille.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli chef di tutta Italia, poi, si sono lasciati ispirare dall\u2019eccellenza dell\u2019ostrica rosa del Delta per creare ricette d\u2019alta cucina. Per questo sono <strong>richieste in tutto il Paese <\/strong>e una parte della loro produzione \u00e8 destinata a <strong>ristoranti di lusso<\/strong>, come quelli degli chef stellati Max Alajmo, Enrico Bartolini, Moreno Cedroni e Massimo Bottura.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non perdere l\u2019occasione di vivere questa esperienza gastronomica assaporando un\u2019eccellenza al 100% Made in Italy come l\u2019ostrica rosa del Delta del Po!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Parco Regionale del Delta del Po, a circa 50 km da Albarella, si trova la Sacca di Scardovari, la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":8824,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-8823","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8823","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8823"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15040,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8823\/revisions\/15040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8824"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albarella.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}